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Mangiare Mangiare n.2

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Mangiare Mangiare n.2

Mangiare Mangiare n.2

Mangiare Mangiare n.2 torna in tavola con un nuovo menù editoriale ancora più unto, scomposto e fuori controllo.
Firmata da Studio Tonnato insieme ai Fratelli Spallucce, questa seconda portata mescola ricette improbabili, cultura pop, ossessioni italiane e contributi discutibili di autori affamati ma sorprendentemente prolifici.
Dentro non troverete impiattamenti minimalisti né storytelling da chef televisivo: qui si cucina male, si mangia benissimo e soprattutto si parla di tutto quello che gira intorno al cibo — provincialismo, vacanze, pubblicità, folklore, nostalgia e piccoli drammi da digestione lenta.
Tra illustrazioni volutamente eccessive, testi croccanti e citazioni servite senza alcuna eleganza, Mangiare Mangiare n.2 è una rivista che usa il cibo come scusa per raccontare il resto. Da sfogliare con le mani sporche di sugo, sul tavolo di una trattoria o sotto l’ombrellone, mentre qualcuno accanto a voi ordina “solo un’insalatina”.

Più pagine, più fame, meno dignità.

$17.17
Mangiare Mangiare n.2
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Description

Mangiare Mangiare n.2 torna in tavola con un nuovo menù editoriale ancora più unto, scomposto e fuori controllo.
Firmata da Studio Tonnato insieme ai Fratelli Spallucce, questa seconda portata mescola ricette improbabili, cultura pop, ossessioni italiane e contributi discutibili di autori affamati ma sorprendentemente prolifici.
Dentro non troverete impiattamenti minimalisti né storytelling da chef televisivo: qui si cucina male, si mangia benissimo e soprattutto si parla di tutto quello che gira intorno al cibo — provincialismo, vacanze, pubblicità, folklore, nostalgia e piccoli drammi da digestione lenta.
Tra illustrazioni volutamente eccessive, testi croccanti e citazioni servite senza alcuna eleganza, Mangiare Mangiare n.2 è una rivista che usa il cibo come scusa per raccontare il resto. Da sfogliare con le mani sporche di sugo, sul tavolo di una trattoria o sotto l’ombrellone, mentre qualcuno accanto a voi ordina “solo un’insalatina”.

Più pagine, più fame, meno dignità.